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Città a rovescio è un luogo aperto a tutti, un luogo, dove fare e disfare, dove parlare e pensare alla cultura, dove incontrarsi e ascoltarsi... La città a rovescio si colloca nella sede del CRAMS, struttura esistente da tempo e funzionante sul territorio. La stiamo ristrutturando, tramite il lavoro di tanti volontari coinvolti fin da subito nel progetto, per ri-dare uno spazio più accogliente ai cittadini. Aperto a bambini, adulti e anziani… Aperto ad accogliere: laboratori, incontri e dibattiti.
Un centro culturale dove ognuno potrà anche proporre le proprie idee e attività.

Ecco questa è la nostra idea di Città a Rovescio: un centro dove stare insieme per fare cose belle e piacevoli...


riusoe riciclo ad arte

1) riuso, riciclo... progetto.
Lo scarto a regola d'arte.

riciclo, riuso, reinvento
Sostenibilità sarà il concetto centrale in tutte le attività di riuso, riciclo... progetto. Lo scarto a regola d'arte. Il filo conduttore è il rispetto dell'ambiente: nel Centro Polivalente 'Il Villaggio' utilizzeremo prevalentemente materiali di scarto delle attività industriali e commerciali del territorio. Indagheremo il tema attraverso la ricerca e la conoscenza, anche tecnica, dei materiali arrivati a fine ciclo. Ne scopriremo le potenzialità addentrandoci in sperimentazioni creative: cura dei particolari, nuovi dettagli. Ci sorprenderemo nel trovare la bellezza in materie ormai solo destinate alla discarica. Riusciremo a guardare con nuovi occhi.

natura

2) La natura.
Il più grande bene comune

curiamo la natura
Cura: della terra, del territorio, degli spazi; scoperta di nuove prospettive. Il verde avrà un posto d'onore nella realizzazione condivisa dei nuovi spazi del Centro Culturale Polivalente. L'attenzione nelle attività laboratoriali/progettuali si concentra su una porzione di luogo "in cerca di qualità". Uno spazio, "maltrattato", inadeguato alle funzioni che potrebbe ospitare o semplicemente "brutto" richiama una mancanza, una disattenzione, insieme alla necessità di ripensare la cura del bene comune. Gli spazi saranno presi in carico da tutti gli attori coinvolti nel progetto, e in particolare dagli allievi del corso di Operatore Agricolo del Centro di Formazione Professionale Polivalente di via Grandi ad Acquate.

arte

3) Arte figurativa ma non solo.
Tocchiamo tutte le arti

tutte le arti
Esercizio dell'Arte come educazione. Ci serviamo dell'arte come strumento d'incontro e di trasformazione sociale, strumento per progettare e realizzare occasioni di conoscenza, di crescita e di superamento di barriere, perché possa diventare il mezzo attraverso cui dare voce a chi spesso è ignorato, stigmatizzato o escluso. Usando la musica, la pittura, la scultura, la danza, il teatro… riusciamo ad esprimere e condividere le nostre emozioni. Saranno dedicati laboratori specifici a bambini e ragazzi disabili che lavoreranno con l'ausilio del Soundbeam, un dispositivo multimediale che offre la possibilità di suonare a coloro che hanno disabilità fisiche e cognitive (soundbeam.it) Le attività di laboratorio ruoteranno intorno a temi di interesse sociale, per creare un collegamento con il quartiere, e con la città tutta. In alcune occasioni, saranno sfruttati momenti legati a ricorrenze internazionali.


collaborazione

4) Collaborazione
per l'evolversi di nuove idee.

collaborare per nuove idee
Progetto: avviamento e monitoraggio delle attività. Il comitato di pilotaggio e monitoraggio ha il compito di ritrovarsi mensilmente per analizzare i risultati raggiunti, affrontare le eventuali criticità offrendo soluzioni e suggerimenti migliorativi. Il progetto è un continuo evolversi. L' evoluzione continua è la base del progetto; gli interventi sono misurati e calibrati, in modo da lasciare spazio e tempo ai fruitori di prendere familiarità con ogni nuova proposta, per poi lasciarsi suggestionare da nuove visioni, sviluppare nuove idee, focalizzare sempre meglio il concetto di "città a rovescio".

insieme

5) Relazione
il valore da aggiungere.

ralazione tra le persone
Valorizzazione del Centro Culturale Polivalente per nuovi usi creativi da parte di giovani artisti, bambini e scuole del quartiere, anziani, associazioni locali, giovani adulti abitanti il quartiere, fragilità sociali (ospiti di comunità accoglienza, persone con disabilità) e delle reti territoriali, secondo un processo di produzione artistica affinché tutte le parti coinvolte diventino co-protagoniste dello spazio. Fare per creare relazione. Relazione per creare il bene comune. La prima scuola ad abbracciare il progetto è la primaria di Acquate, con la quale è nato un percorso progettuale volto alla rigenerazione urbana creativa del quartiere. Sono in fase di definizione altre collaborazioni con scuole superiori di Lecco. "Città a rovescio" esce dal centro culturale, entra nelle scuole: le scuole con "Città a rovescio" entrano nel centro culturale polivalente.

quartiere

6) Nel cuore del quartiere
Il cuore del quartiere

il quartiere a città a rovescio
Insieme: gli ambienti del centro sono in continuo mutamento. Creare nuovi spazi e "contaminare" i vecchi, con tracce delle attività che andremo a svolgere. Creare suggestioni per favorire la progettualità. Individuare dei segni che riconducono al concetto di "Città a Rovescio", per un centro aperto alla città, per sedurre, per provocare, per creare curiosità, per coinvolgere, per diventare sempre più attrattivi e riferimento culturale e artistico per la città. Qui nascerà "Città a rovescio", nel cuore del quartiere.

il quartiere


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con il contributo di: fondazione Cariplo

Centro Culturale Polivalente "Città a Rovescio" c/o Crams - Via ai Poggi, 14 - Lecco LC - 0341 250 819 - info@cittaarovescio.it

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